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Valutazione dei rischi - Normativa Linea Vita - en 795

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4. VALUTAZIONE DEI RISCHI


In relazione alla valutazione dei rischi, la finalità prioritaria della presente linea guida è quella di fornire una indicazione relativa ai contenuti minimi del documento di valutazione del rischio, di cui al D.Lgs. 626/94 e s.m.i., e del piano operativo di sicurezza, per ciò che concerne il lavoro in quota con funi, che il datore di lavoro redige ai sensi del D.Lgs. 494/96 e s.m.i.
Allo stesso tempo le indicazioni riportate nella presente linea guida sono di ausilio alla valutazione dei rischi necessaria per la redazione del piano di sicurezza e di coordinamento ex art. 12 del D.Lgs. 626/94 e s.m.i. e successive modifiche e integrazioni, relativo al rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori nei cantieri temporanei o mobili.
Ai fini della scelta del metodo di lavoro con funi, la valutazione dei rischi deve tenere conto dei seguenti elementi qualitativi, dopo aver appurato la eseguibilità in sicurezza del lavoro con funi:
- impossibilità di accesso con altre attrezzature di lavoro;
- pericolosità di utilizzo di altre attrezzature di lavoro;
- impossibilità di utilizzo di sistemi di protezione collettiva;
- esigenza di urgenza di intervento giustificata;
- minor rischio complessivo rispetto ad altre soluzioni operative;
- durata limitata nel tempo dell
intervento;
- impossibilità di modifica del sito ove è posto il luogo di lavoro.

4.1 Analisi dei rischi

4.1.1 Rischio prevalente

I
lavori in quota possono esporre i lavoratori a rischi particolarmente elevati per la loro salute e sicurezza, in particolare al rischio di caduta dallalto e ad altri gravi infortuni connessi alla specifica attività lavorativa.
Fermo restando che ogni datore di lavoro, o singolo lavoratore autonomo, valuterà i rischi specifici connessi alla propria attività (taglio, fuoco, proiezione di schegge, elettrocuzione, etc.), il rischio costantemente presente resta la caduta dall
alto.

4.1.2 Rischio da sospensione

La sospensione cosciente, prolungata e continuativa, nel dispositivo di presa del corpo collegato alle funi o sul seggiolino sospeso, può comportare un rischio per la salute dell
operatore, dovuto alla compressione dei vasi degli arti inferiori e al conseguente disturbo del ritorno di sangue venoso.
La sospensione inerte, a seguito di perdita di conoscenza, può invece indurre la cosiddetta
patologia causata dallimbracatura, che consiste in un rapido peggioramento delle funzioni vitali in particolari condizioni fisiche e patologiche.
- Questo fenomenodetermina un rischio per la sicurezza e la salute dell
operatore qualunque sia il modello di imbracatura utilizzato.

4.1.3 Rischi ambientali

Il lavoro con funi, data la sua caratteristica di applicabilità a situazioni non risolvibili con mezzi ordinari, o a situazioni di pronto intervento, può svolgersi in ambienti soggetti a rischi particolari,dovuti a pericoli oggettivi, dati dalla conformazione del sito o dalla situazione contingente del luogo di lavoro; rischi che possono risultare aggravati dalle condizioni meteorologiche.
La valutazione dei rischi dovrà sempre tenere in considerazione leventuale esposizione ai rischi oggettivi dovuti alle condizioni ambientali dove è collocato il luogo di lavoro con funi e dovranno essere adottate adeguate misure atte a prevenire tali rischi.
Si riporta di seguito un elenco non esaustivo di tali rischi:
- caduta di oggetti o di parti di struttura dall
alto;
- scivolosità dei supporti;
- cedimenti strutturali;
- crollo di parti non soggette a demolizione;
- abbattimento non controllato;
- esposizione a scariche elettriche atmosferiche;
- puntura e/o morso di animali pericolosi;
- innesco di incendio.

4.1.4 Rischi concorrenti

Rispetto al rischio grave di caduta dall
alto, la valutazione dei rischi dovrà tenere in considerazione leventuale esposizione, prevedendone adeguate misure di riduzione, a quei rischi di minor intensità, ma direttamente concorrenti allinnesco di una eventuale caduta, quali ad esempio:
- scarsa aderenza delle calzature;
- abbagliamento degli occhi;
- rapido raffreddamento o congelamento;
- riduzione di visibilità o del campo visivo;
- colpo di calore o di sole;
- insorgenza di vertigini e/o disturbi dell
equilibrio.

4.2 Esposizione ai rischi

4.2.1 Rischio di caduta dall
alto

Poiché la valutazione dei rischi evidenzia un rischio grave per la salute, capace cioè di procurare morte o lesioni di carattere permanente, che l
operatore non è in grado di percepire tempestivamente prima del verificarsi dellevento, lesposizione al rischio di caduta dallalto deve essere protetta da adeguate misure di prevenzione e di protezione in ogni istante dellattività lavorativa.
- Il tempo di esposizione a tale rischio senza protezioni deve essere uguale a zero.

4.2.2 Rischio da sospensione cosciente

Poiché allo stato attuale non esistono parametri oggettivi di limitazione del tempo continuativo di sospensione, tramite un dispositivo di presa del corpo conforme ai minimi requisiti di sicurezza, nella redazione del documento di valutazione del rischio e del piano operativo di sicurezza si dovrà valutare:
- l
utilizzazione di imbracature progettate e costruite appositamente per le posizioni in sospensione
- l
effettuazione, durante il turno di lavoro, di più di una interruzione della posizione di sospensione, tramite pause di lavoro, scambio di mansioni tra gli operatori e cambi di posizione.
- un tempo di esposizione del singolo operatore non superiore alle otto ore giornaliere complessive, con turni di lavoro continuativi non superiori a quattro ore e con almeno due interruzioni per ogni turno di lavoro.
L
esposizione al rischio da sospensione cosciente viene così ad essere limitata anche per quegli operatori che svolgono quotidianamente lavori con funi.

4.2.3 Rischio da sospensione inerte

Non deve essere assolutamente sottovalutato il rischio per l
operatore di restare sospeso in condizioni di incoscienza, a causa delle possibili complicazioni che ne possono compromettere le funzioni vitali. Studi sulla sospensione inerte hanno evidenziato il possibile sopraggiungere di una patologia causata dallimbracatura, in conseguenza della perdita di conoscenza, che può portare ad un malessere grave in un tempo inferiore a 30 minuti.
- Il documento di valutazione del rischio ed il piano operativo di sicurezza dovranno prevedere modalità di intervento di emergenza che riducano il tempo di esposizione al rischio, nel caso di sospensione inerte, a pochi minuti.

4.3 Riduzione dei rischi

4.3.1 Rischio di caduta dall
alto

Poiché nel
lavoro in quota si evidenzia la presenza costante del rischio di caduta dallalto, tale rischio deve essere o eliminato o ridotto ad un livello minimo, adottando le necessarie misure tecniche, conformi alle disposizioni di legge in materia di prevenzione degli infortuni ed igiene del lavoro.

4.3.1.1. Criteri generali di riduzione del rischio di caduta dallalto

I dispositivi di protezione collettiva hanno la funzione di ridurre o eliminare il rischio di caduta dall
alto.
Quando dall
esito della valutazione del rischio permangano rischi residui, deve essere previsto oltre che luso di protezioni collettive anche luso di idonei dispositivi di protezione individuale.

4.3.1.2 Elementi fondamentali di riduzione del rischio di caduta dallalto

Elementi fondamentali ai fini del buon funzionamento di tutti i sistemi di prevenzione e di protezione contro la caduta dall
alto utilizzati nei lavori con funi, sono quelli legati alla capacità del lavoratore di saperli gestire con competenza e professionalità, quali:
- l
idoneità psico-fisica del lavoratore;
- l
informazione e la formazione adeguate e qualificate del lavoratore, in relazione alle operazioni previste;
- l
addestramento qualificato e ripetuto del lavoratore sulle tecniche operative, sulle manovre di salvataggio e sulle procedure di emergenza.

4.3.1.3 Riduzione del rischio di caduta dallalto nel lavoro con funi

Dal punto di vista tecnico, un operatore che ha il rischio di poter effettuare una caduta libera di dislivello superiore a 0,5 m, trovandosi ad una altezza dal suolo superiore a 2,0 m, è nella situazione di rischio di caduta dall
alto e necessita di una adeguata protezione individuale di arresto della caduta.
Anche se le tecniche di lavoro con funi sono finalizzate il più possibile alla trattenuta costante dell
operatore, poiché il lavoro si svolge in quota o in sospensione da terra, è necessario
anche proteggere l
operatore contro la caduta o il ribaltamento.
- Nei sistemi di lavoro con funi descritti nella presente linea guida, il principio di riduzione del rischio di caduta dall
alto si basa sulla sua preventiva eliminazione tramite:
- posizionamento stabile dell
operatore tramite la fune di lavoro;
- spostamento controllato dell
operatore lungo la fune di lavoro;
- protezione contro la caduta o il ribaltamento tramite la fune di sicurezza.

4.3.2 Rischio da sospensione cosciente

Tenendo conto della valutazione dei rischi e in particolare in funzione della durata dei lavori e dei vincoli di carattere ergonomico, deve essere previsto un
sedile munito di appositi accessori.

4.3.3 Rischio da sospensione inerte

Per ridurre il rischio da sospensione inerte è fondamentale che l
operatore sia staccato dalla posizione sospesa al più presto.
In ogni sistema di lavoro con funi deve essere sempre previsto un sistema di recupero dell
operatore in difficoltà, manovrabile o eseguibile da un assistente e/o da un altro operatore.
Tale sistema deve essere predisposto già installato in posizione, o installabile rapidamente all
occorrenza, secondo la valutazione dei rischi.
- Tenendo conto della valutazione dei rischi, in abbinamento o in alternativa al sistema di recupero, deve essere prevista una fune di intervento dall
alto pronta alluso (fune di emergenza), già in posizione o già collegata al suo punto di ancoraggio, nel caso lassistente debba aiutare da vicino loperatore o facilitarne il recupero, evitando che si possa impigliare contro eventuali ostacoli o bloccare sulle sporgenze della struttura.

4.4 Piano di emergenza
Deve essere predisposta, nellambito della valutazione dei rischi, una apposita procedura che preveda lintervento di emergenza in aiuto delloperatore sospeso sulle funi, che necessiti di assistenza o aiuto, da parte degli altri lavoratori.
Ogni squadra di lavoro che effettua lavori con funi deve essere composta, per quanto riguarda il numero di lavoratori e alle loro capacità operative, in modo da poter garantire autonomamente l
intervento di emergenza in aiuto degli operatori sospesi sulle funi.
Per garantire il soccorso dell
operatore in situazioni di emergenza, è indispensabile prevedere lintervento necessario. Deve essere predisposta unapposita procedura di allertamento del soccorso pubblico. Tale allertamento deve avvenire nel momento in cui viene inequivocabilmente
appurata una situazione di emergenza o un
incidente, e non allinsorgere di eventuali successive difficoltà.

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